Piazza Garibaldi

Qui si ergeva l’antica Piazza della Posta, uno dei crocevia più vivi della città. Sulla piazza si affacciano ancora oggi alcuni interessanti edifici che, anche se svuotati dei loro primitivi significati, appartengono alla storia della città: Palazzo Frattini, sede del Centro Culturale Comunale, il Monte di Pietà, la chiesa conventuale del Santissimo Crocefisso (o delle Cappuccine), in passato pertinenza della scuola media, e la chiesa ottagonale dell’Immacolata Concezione.

PALAZZO FRATTINI

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Nato come edificio residenziale privato, alla fine degli anni ’70, dopo un periodo di abbandono, l’immobile venne acquistato dall’Amministrazione Comunale di Guastalla che commissionò un progetto di recupero e ristrutturazione, realizzato nei primissimi anni ‘80, per destinare il fabbricato a centro culturale. Il fabbricato è in muratura e presenta una struttura principale a “C” con corte interna.

CHIESA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE

Facciata esterna chiesa DSCF2718 copia

L’Oratorio dell’Immacolata Concezione ha forma ottagonale. Costruita inizialmente nel 1579 per l’omonima confraternita, la chiesa viene poi ricostruita nel 1620 su disegno del guastallese Antonio Filippi. La sua singolare collocazione, nell’angolo dell’antica piazza della Posta, oggi piazza Garibaldi, denota una cura particolare del dettaglio scenografico. L’edifico è segnato all’esterno da lesene angolari e ampie specchiature leggermente rientranti. L’ingresso è collocato sul lato prospiciente la piazza. L’architettura dell’interno ha linee severe. Paraste a libro di ordine dorico sottolineano gli spigoli dell’aula e definiscono l’impaginato delle pareti alleggerite da arcature. Due sono gli altari laterali: quello di destra, dedicato a S. Ignazio di Antiochia, e quello di sinistra, dedicato alla Beata Vergine del Carmine. La scarsella è rialzata di un gradino e contiene l’altare maggiore. Una balaustra la separa dall’aula. Tutti gli altari sono dotati di paliotti in scagliola policroma del maestro carpigiano Giovanni Massa che li ha eseguiti nella prima metà del XVIII secolo. L’aula è coperta da una cupola ad otto spicchi priva di aperture e di decorazioni terminante con una lanterna.