La mostra “Dentro il Nero” e l’allestimento “Occhi di vetro, occhi di legno” sono prorogati fino al 12 aprile 2026.
Palazzo Ducale di Guastalla
Via Gonzaga n. 16 – 42016 Guastalla (RE)
Mostra a cura di Gloria Negri.
Fotografie di Vasco Ascolini.
Inaugurazione: sabato 20 settembre 2025 – ore 17.00
Apertura al pubblico:
Sabato 20 settembre 2025 – Domenica 12 aprile 2026
Mercoledì, sabato e domenica 09.30-12.30 / 15.30-18.30
Aperture straordinarie su richiesta.
Ingresso:
Intero: 5 euro
Ridotto: 3 euro (giovani dai 15 ai 26 anni, cittadini over 65 e gruppi di min. 20 pax)
Gratuito per minori di 14 anni, classi scolastiche, guide turistiche e giornalisti con patentino, persone con disabilità + accompagnatore.
Info:
• IAT Bassa Reggiana: 0522 839763 iat@bassareggiana.it
• Ufficio Cultura – Comune di Guastalla: 0522 839756 – 761 ufficiocultura@comune.guastalla.re.it
“VASCO ASCOLINI. DENTRO IL NERO”
Il buio e la luce sono i segni distintivi che caratterizzano la ricerca artistica di Vasco Ascolini, il bianco e il nero delle immagini pongono in risalto aspetti visivi che in altro modo non esisterebbero. Il fascino delle immagini e dei particolari catturano l’attenzione di chi guarda: aspetti insoliti, trascendenti che originano emozioni.
Questa mostra “dentro il nero” curata con particolare attenzione da Gloria Negri, intende avvicinarci a tale ricerca toccando temi che ripercorrono parte della biografia artistica di Ascolini. Rilevante, per noi, è la rappresentazione che è anche documentazione storica, di una serie di scatti dell’interno del Palazzo Ducale non ancora restaurato. Un percorso visionario, che lascia dei sospesi che pare evochino le presenze di luoghi frequentati dagli antichi signori.
Erano le fotografie di Vasco Ascolini e Bruno Cattani che nel 1999 con i loro occhi attenti documentarono in modo artistico spazi e luoghi ora restaurati, donandoci un prima con tutto il suo fascino inquieto. Particolari che hanno dato il senso di un abbandono e di un vissuto di gente che ha lasciato piccoli o grandi segni della loro presenza: l’oggetto abbandonato; il foglio strappato o l’affresco di una stanza.
Questo è il primo tema della mostra, 18 fotografie che fermano il tempo di uno spazio che, una volta restaurato, verrà donato alla città, diventando luogo pubblico prestigioso.
In questa mostra vi sono poi aspetti unici che appartengono alla sensibilità del fotografo al suo desiderio di ricerca; unico è l’approccio con il teatro, un teatro non consueto in anni, gli anni ottanta, in cui era quasi un azzardo ospitare opere che uscissero dalle linee canoniche del teatro di tradizione. Reggio Emilia affrontò questo azzardo ed Ascolini colse, alla sua maniera, quelle rappresentazioni. Particolari che generalmente non vengono colti: Marcel Marceau, Lindsey Kamp, il teatro Kabuki sono visti non come documento di una rappresentazione, ma come rappresentazione stessa. Visi, dettagli, azioni sono essi stessi spettacolo.
In ultimo non possiamo non essere stupiti da come Ascolini nei propri viaggi professionali, alla ricerca del bello e dell’arte, abbia fotografato, con quei tagli di luce che penetrano il buio: l’oggetto, l’opera, la statua, l’insieme di architetture di palazzi, di giardini e di altri spazi dedicati alla cultura, con quella tecnica e sensibilità che gli appartengono.
Questa mostra è la narrazione tangibile di una ricerca personale che ci consente di apprezzare, coinvolgendoci emotivamente, luoghi, eventi, personaggi creati dall’arte che Vasco Ascolini con la sua innata creatività ci ha donato.
“Occhi di vetro, occhi di legno – I burattini di Dimmo Menozzi nelle fotografie di Vasco Ascolini”
A partire da sabato 31/01/2026 la mostra “Dentro il Nero” viene integrata con dieci nuove fotografie di Vasco Ascolini, aventi per tema i burattini di Dimmo Menozzi. Allestimento nella “Torre Libraria” con l’aggiunta di circa cinquanta burattini storici della Fam. Menozzi.

