Mostre passate

DAL 20 SETTEMBRE 2025 AL 12 APRILE 2026

VASCO ASCOLINI. Dentro il nero

Il buio e la luce sono i segni distintivi che caratterizzano la ricerca artistica di Vasco Ascolini, il bianco e il nero delle immagini pongono in risalto aspetti visivi che in altro modo non esisterebbero. Il fascino delle immagini e dei particolari catturano l’attenzione di chi guarda: aspetti insoliti, trascendenti che originano emozioni. Questa mostra “dentro il nero” curata con particolare attenzione da Gloria Negri, intende avvicinarci a tale ricerca toccando temi che ripercorrono parte della biografia artistica di Ascolini. Rilevante è la rappresentazione che è anche documentazione storica, di una serie di scatti dell’interno del Palazzo Ducale non ancora restaurato.

 

DAL 13 DICEMBRE 2025 AL 01 MARZO 2026

PIANURA. Campi lunghi, a volte nebbiosi

Mostra fotografica di Franco Camparini, dedicata ai paesaggi della Bassa.
Il percorso espositivo, composto da 70 scatti a colori, racconta l’anima del territorio rurale tra le province di Reggio Emilia, Modena, Parma e Mantova, catturando la bellezza rarefatta di pioppeti, argini e golene. Questa selezione di immagini è una parte significativa dello sterminato archivio che Camparini ha dedicato al paesaggio rurale.
L’orizzonte si allarga in “campi lunghi” per abbracciare l’intera panoramica padana dove lo sguardo è libero di spaziare: dai pioppeti riflessi nelle golene agli alberi solitari che sembrano “mani alzate in segno di resa” di fronte agli stravolgimenti dell’attività umana, come sottolineato dai curatori Laura Fontanesi e Fabrizio Piccinini.

 

DAL 5 al 21 APRILE 2025

L’AMORE MALATO

Una mostra sorprendente, a cura del Rotary Club di Guastalla con le opere dell’artista Gino Tonello, di provocazione e di denuncia sul fenomeno della violenza di genere. Le donne di Gino Tonello non hanno gli occhi. Hanno palpebre cicatrizzate, fessure lacrimanti, squarci di oscurità che coprono lo spazio di occhi che non esistono perché sono specchi di anime rubate. Sono occhi bui, profondi, impenetrabili ma allo stesso tempo eloquenti: raccontano storie di vita, di amori delusi e di tragedie. Eppure tali trasfigurazioni non intaccano la grazia di queste figure che mantengono, tra una ferita e uno sfregio, i lineamenti gentili della femminilità.

 

DAL 7 DICEMBRE 2024 AL 2 FEBBRAIO 2025

COLONICHE VISIONI

52 scatti a colori, realizzati fra il 2014 e il 2023 nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Mantova e Bologna, i cui soggetti sono i pilastri che un tempo reggevano cancelli o portoni all’inizio di un podere o di una corte. Oggi sono rimasti a guardia del nulla, come ricorda il sottotitolo dell’esposizione: “Scorci rurali con pilastri solitari”. Franco Camparini ha voluto immortalare una delle ultime vestigia di un mondo contadino ormai scomparso.

 

 

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